Gli infortuni più frequenti nella corsa: quali sono e come curarli.

Gli infortuni più frequenti nella corsa: quali sono e come curarli.

Chi pratica la corsa come sport è soggetto a contratture, strappi e tendiniti. Per non parlare delle fratture da stress e degli infortuni traumatici come distorsioni a caviglie e ginocchia. 
Il dolore è un segnale che non va assolutamente sottovalutato da chi pratica running. Se il dolore persiste nelle sessioni di corsa successive oppure a riposo significa che si è vittima di un infortunio.

Imparare a conoscere le patologie più comuni nel mondo del running fin dal principio, è importante per prevenire infortuni più gravi.
Scopriamo quali sono e come vanno affrontate. 

 

FASCITE PLANTARE

fascite plantareMeglio conosciuta come tallonite è l’infiammazione della fascia muscolare che riveste la pianta del piede e si manifesta con dolore intenso alla base del tallone. 
La sua infiammazione può essere causata dall‘eccessivo allenamento, dal sovrappeso, dalla postura di corsa sbagliata ma anche dall’uso di scarpe sbagliate.
Inizialmente bisogna intervenire con impacchi di ghiaccio per ridurre l’infiammazione. E’ indicato l’uso di tecniche fisioterapiche per sciogliere la rigidità dell’aponeurosi. 
Nel lungo periodo è invece raccomandabile provvedere a rinforzare i muscoli dei piedi con esercizi di stretching mirati e provvedere a correggere eventuali alterazioni della postura. Negli ultimi anni viene sempre più utilizzata la tecarterapia, particolarmente efficace nell’eliminare il dolore e l’infiammazione muscolare.

 

TENDINOPATIA ACHILLEA

TENDINOPATIA ACHILLEAIl tendine d’Achille è il tendine più robusto del corpo umano ma anche il più sollecitato nella corsa. Le sollecitazioni ripetute possono infiammarlo (tendinite) e provocare una  degenerazione che può concludersi con la sua rottura. La patologia si manifesta con un dolore nella parte posteriore del piede, poco sopra il tallone.
La causa va ricercata negli allenamenti troppo intensi, nel sovrappeso, nella conformazione congenita dei piedi, nelle anomalie posturali. 
In caso di infiammazione al tendine d’Achille applicare del ghiaccio e ridurre i carichi di lavoro per consentire alle fibre tendinee di riadattarsi gradualmente. Il ricorso alla fisioterapia velocizza il processo di guarigione. L’intervento dell’osteopata posturologo è volto a corregge la postura del piede eliminando sovraccarichi sul tendine.


GINOCCHIO DEL CORRIDORE

L’ Infiammazione della fascia iliotibiale colpisce il tendine che collega il ginocchio al fianco ed è conosciuta come ginocchio del corridore.
Il dolore è causato dall’attrito della fascia iliotibiale con il femore. La sua infiammazione provoca una fitta intensissima sulla parte laterale del ginocchio che solitamente comincia dopo alcuni chilometri di corsa.
I motivi scatenanti posso essere i sovraccarichi  e microtraumi ripetuti durante l’attività atletica in particolare su terreni irregolari, con frequenti salite e discese.
Per eliminare il problema bisogna ridurre i carichi di lavoro e applicare ghiaccio sulla parte dolente. La fisioterapia serve a ridurre la rigidità del tendine con massaggi del quadricipite (massoterapia) attorno all’area dolorante


PERIOSTITE

PeriostiteLa periostite interessa la zona della tibia, più precisamente il tessuto protettivo delle ossa (periostio). È molto frequente nel caso di forti variazioni di carico sulla gamba ovvero quando si intraprende per la prima volta l’attività della corsa o alla ripresa degli allenamenti dopo un periodo di riposo lungo.
Per questa ragione, la periostite colpisce sovente i neo-corridori, soprattutto coloro che non hanno cominciato in maniera graduale, impedendo alla muscolatura di adattarsi.
Anche il gonfiore dell’area interessata è un sintomo, non necessariamente presente, di questo infortunio.
Il riposo, l’applicazione di ghiaccio e tecarterapia giovano al recupero completo che, se trascurato e nei casi più gravi, può provocare lesioni serie anche al tessuto osseo della tibia.
E’ indicato lo stretching per le fasce muscolari interessate. 
In caso di periostite  è consigliato ridurre il carico sulle gambe scegliendo una superficie di allenamento più morbida (terra battuta o erba).
 

LOMBALGIA

Il mal di schiena è uno delle patologie più diffuse nella popolazione e la sua percentuale si innalza inevitabilmente quando si tratta di runner: mal di schiena e corsa è infatti un binomio quasi inscindibile sia nelle forme acute (dolore improvviso a seguito dell’attività sportiva che dura pochi giorni) che nella sue forme croniche (dolore persistente nella zona lombare).
La corsa sottopone le vertebre, e in particolare quelle lombari, a una serie di stress che, senza una adeguata prevenzione, causano poi il mal di schiena. Gli effetti si accentuano in caso di sovrappeso, scarso allenamento o correre su superfici dure come l’asfalto.
In caso di lombalgia persistente è utile una consulenza fisioterapica/osteopatica per verificare l’allineamento delle vertebre e la simmetria del bacino oltre che affidarsi alle mani esperte di un massaggiatore per allentare e prevenire tensioni accumulate con la corsa.

I fisioterapisti del Centro CGF utilizzano inoltre  il Taping Neuro Muscolare, dove più indicato, nel trattamento delle patologie sportive a carico dell’apparato muscolo scheletrico.

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